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Cosa è la Ventilazione Meccanica Controllata (VMC)?

E’ un sistema che permette il corretto ricambio d’aria in un ambiente confinato prelevando dall’esterno aria nuova ed espellendo quella presente all’interno.

Perché installare la VMC?

Perché mantiene elevata la qualità dell’aria negli ambienti, risolvendo i problemi di inquinamento interno, condensa , muffe e cattivi odori, riducendo così il rischio di allergie e problemi respiratori.

In quali ambienti queste problematiche si manifestano, rendendo opportuno, se non indispensabile, installare la VMC?

Continuando a leggere, scoprirete che potrebbe essere proprio casa vostra o il vostro ufficio o comunque il posto dove lavorate (dove trascorrete buona parte della vostra giornata)…

L’inquinamento interno

La qualità dell’aria all’interno degli ambienti abitati può essere alterata sia da “agenti esterni”, come inquinamento atmosferico e pollini, ma anche da “agenti interni”. Tra le principali fonti interne di inquinamento possiamo annoverare gli occupanti stessi,  i prodotti chimici, i materiali edili e gli arredi, i condizionatori e gli umidificatori.

Le attività degli occupanti

Molte attività degli occupanti contribuiscono a inquinare l’aria degli ambienti chiusi. Uomini ed animali con la respirazione, e le piante tramite la funzione clorofilliana, emettono anidride carbonica (CO2),il cui valore è utilizzato, appunto, come indicatore della qualità dell’aria al chiuso. All’aumentare del numero delle persone presenti in un ambiente confinato e/o al numero di ore di permanenza, in assenza di adeguato ricircolo, la concentrazione di CO2 cresce causando il progressivo deterioramento della qualità dell’aria (comunemente indichiamo questa condizione come “aria viziata“) Il valore massimo di concentrazione di CO2 in ambienti chiusi è indicato in 1000 ppm (parti per milione). Questo vuol dire che su 1 milione di particelle d’aria la massima concentrazione di molecole di CO2 deve essere di 1000. Ebbene, dormendo in una comune camera da letto, mediamente di 30 mq, questo valore viene superato dopo poche oreprocessi di combustione per la cottura dei cibi e il riscaldamento degli ambienti (stufe a legna, a pellet, a gas e caminetti )contribuiscono all’aumento della concentrazione di ossido e biossido di azoto (NO ed NO2), anidride carbonica (CO2) e monossido di carbonio (CO).

Prodotti chimici

Altre potenziali fonti indoor di inquinamento sono i prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa, i prodotti antiparassitari,adesivi, solventi etc. Inoltre possono determinare una emissione importante di sostanze inquinanti l’utilizzo di strumenti di lavoro quali stampanti, plotter e fotocopiatrici e prodotti per l’hobbistica (es. colle).

Materiali da costruzione e arredi

materiali utilizzati per la costruzione e l’arredamento possono rappresentare una importante fonte di inquinamento indoor. Il problema delle emissioni perdura durante tutto il ciclo di vita utile dell’edificio. Subito dopo il completamento dell’edificio vi è il rischio di grandi quantità di composti organici volatili (COV) dai materiali sintetici nuovi. Tale rischio diminuisce con il passare dei mesi, ma contemporaneamente inizia il degrado fisiologico dell’edificio e quindi il rilascio di altre sostanze pericolose. Per gli arredi la principale fonte di inquinamento è data dalla formaldeide ed i solventi utilizzati

Impianti di condizionamento

Gli impianti di condizionamento possono rappresentare pericolose fonti di inquinamento biologico o chimico se in stato di mancata pulizia e manutenzione. Colonie di microrganismi possono annidarsi e moltiplicarsi in  presenza di acqua, per lo più stagnante, come negli umidificatori,condizionatori di aria, vaporizzatori, sistemi di riscaldamento, frigoriferi auto sbrinanti. Inoltre una errata collocazione delle prese d’aria in prossimità di aree ad elevato inquinamento, come strade molto trafficate, parcheggi o autofficine, possono determinare la penetrazione di inquinanti dall’esterno. La seguente tabella, riportata dal sito del Ministero della Salute, riporta le principali fonti di inquinamento interno…

FONTI INQUINANTI
Processi di combustione a gas o carbone per riscaldare e/o cucinare, camini e stufe a legna, gas di scarico veicoli Prodotti di combustione (ossido di carbonio, ossido di azoto, biossido di zolfo o anidrite solforosa, particolato)
Materiali da costruzione e isolanti Amianto, fibre vetrose artificiali, particolato, radon, agenti biologici (per presenza di umidità e/o polvere)
Materiali di rivestimento e moquette Formaldeide, acrilati, composti organici volatili e agenti biologici (per presenza di umidità e/o polvere)
Arredi Formaldeide, composti organici volatili e agenti  biologici (per presenza di umidità e/o polvere)
Liquidi e prodotti per la pulizia Alcoli, fenoli, composti organici volatili
Fotocopiatrici Ozono (O3), polvere di toner, idrocarburi volatili (COV)
Fumo di sigaretta Idrocarburi policiclici, COV, formaldeide, CO, particolato fine
Impianti di condizionamento CO2 e COV (per scarso numero di ricambi orari o eccesso di riciclo); agenti biologici (per mancanza di  pulizia/manutenzione)
Polvere Agenti biologici (allergeni indoor: acari)
Individui CO2 e Agenti biologici (batteri, virus ecc.)
Animali Allergeni indoor (peli ecc)
Sorgenti naturali (lave, tufi, graniti, ecc.) Radon
condensa e muffe

La condensa si forma perché il vapore acqueo, presente nell’aria calda carica di umidità, incontra superfici più fredde  e su di esse si deposita passando dallo stato gassoso a quello liquido. Gli esempi più immediati per tutti sono quelli dello specchio del bagno che si appanna durante la doccia e la condensa che vediamo colare su molti infissi metallici e sui vetri in inverno. I fattori che determinano la condensa sono tre: umidità, mancanza di ricircolo d’aria e differenza di temperatura ed è un fenomeno prevalentemente invernale. Le principali fonti di condensa negli ambienti chiusi sono , in ordine, l’aria umida e calda emessa dagli esseri viventi con la respirazione e la traspirazione, l’utilizzo di acqua calda,  i vapori creati cucinando e l’emissione di aria calda dalle ventole di raffreddamento di elettrodomestici e computer. Il permanere della condensa sulle superfici genera la formazione di muffa. La muffa è un insieme di organismi pluricellulari che appartiene al mondo dei funghi, fonte di allergie e patologie respiratorie. Sulle pareti la muffa si manifesta con piccoli puntini neri che man mano si estendono fino a creare vere e proprie macchie. Sugli indumenti e sulle stoffe i puntini assumono una colorazione chiara. Le pareti maggiormente interessate sono quelle dei bagni, della cucina e della eventuale lavanderia, per la formazione di vapore acqueo, ma anche quelle delle camere da letto esposte a nord, nord-est, in quanto sono quelle più fredde esternamente, sulle quali si deposita la condensa formatasi con la respirazione notturna o durante i lunghi soggiorni per esigenze di studio nelle camere dei ragazzi . I punti di maggiore concentrazione di muffe sono gli angoli in alto (l’aria calda si sposta in alto), attorno alle finestre (per effetto del “ponte termico”), dietro gli armadi e mobili (per mancanza di ventilazione).  

Cattivi odori

Le cause dei cattivi odori sono facilmente immaginabili. Essi provengono principalmente dai bagni e dai fornelli cucinando. Purtroppo, spesso a cibi sicuramente molto gustosi corrispondono odori non altrettanto gradevoli (pesce, cavolfiore, fritture,…) che persistono nell’aria anche dopo parecchie ore e dopo avere arieggiato.

Quindi la principale causa dell’inquinamento indoor, delle muffe e dei cattivi odori è la mancanza di ricambio d’aria?… Ma allora non basterebbe aprire le finestre?

Si! “Basterebbe” aprire, più volte al giorno, più di una finestra, in modo da creare un flusso d’aria tale da ricambiare tutto il volume d’aria presente. Quanti di noi avremmo la possibilità di fare questo con costanza e sistematicità? Personalmente credo sia, realisticamente, impossibile da mettere in atto, sempre presi dalle nostre attività giornaliere. Ma se anche ci si riuscisse, gli svantaggi che tale pratica comporterebbe sono diversi. Trascurando il fattore rumore per gli ambienti situati in gradi città o strade particolarmente trafficate, oltre a riportare dentro tutti gli agenti inquinanti dell’esterno ( smog, batteri, pollini, …), causeremmo una notevole dispersione termica, immettendo aria fredda in inverno e aria calda in estate. Nessuno vuole disperdere il calduccio ottenuto in inverno o la frescura dell’aria condizionata. Ecco che le finestre rimarranno chiuse! Il mantenimento della temperatura interna e la possibilità di ottenerla col minore dispendio energetico sono i motivi principali del sempre maggiore isolamento termico (coibentazione) delle nuove costruzioni o nelle ristrutturazioni estese, le così dette “ristrutturazioni pesanti”. . Cappotto termicotetti isolatiinfissi a taglio termico, doppi vetri con camera d’aria sono soluzioni sempre più utilizzate per ottenere la migliore classe energetica. Questo ci riporta alla mancanza di circolazione e ricambio di aria. Ci riporta alla necessità della VMC! L’utilità di base della VMC è di ricambiare e far circolare l’aria senza dispersione termica. In impianti più completi può filtrare pollini e agenti inquinanti o allergizzanti, deumidificare e addirittura profumare l’ambiente.

Se hai problemi di condensa, muffa o vuoi che l’aria, che respiri tu o i tuoi cari, sia salubre e priva di cattivi odori, inviaci una mail o contattaci al 3204823089 per esporci il tuo caso, saremo lieti di proporti la nostra migliore soluzione.